San Vito al Tagliamento
Comuni itinerario
SAN VITO AL TAGLIAMENTO
A 8 KM da Sesto al Reghena, percorrendo la SR 463 troviamo S. Vito al Tagliamento.
Cittadina di circa 15.000 abitanti si estende su un’area di 60.88 kmq.


STORIA
L’attività di S. Vito al Tagliamento è legata ad un fiume e negli ultimi 50 anni ha restituito testimonianze risalenti anche al Mesolitico ed al Neolitico. La collezione di reperti archeologici, risultato di campagne di scavi e ritrovamenti di superficie, è conservata nelle sale del museo civico archeologico “Federico De Rocco” situato e visitabile al secondo piano della torre medievale “Raimonda”. Il territorio ha conosciuto poi la dominazione romana e quella longobarda, ma la vera svolta è avvenuta con la influente presenza patriarcale prima e con l’occupazione veneziana poi, che ha conferito alla cittadina un assetto nuovo, molto vicino a quello odierno. In questa terra, vicina tanto a Venezia quanto ad Udine ed ad Aquileia, molto rimane di quello che i Patriarchi vollero, grazie all'amministrazione delle proprie terre e al desiderio di autocelebrarsi ma anche di ingentilirsi gli abitanti al loro servizio.

L’ultimo importante intervento fu intrapreso da colui che fu l’ultimo Patriarca, Daniele Delfino (Venezia 1688 – Udine 1762): la ricostruzione del Duomo, omaggio ad una comunità che stava crescendo. La venuta veneziana lascerà tracce di sé con bei palazzi e giardini nel centro di San Vito, sostenendo e potenziando uno sviluppo architettonico, artistico e culturale ed influenzando anche la lingua. Il centro entro le mura rimarrà veneto per secoli fino ad oggi, mentre il radicato dialetto friulano sopravvivrà solo nelle campagne limitrofe. Il dominio veneziano cesserà nel 1797 con l’arrivo delle truppe napoleoniche.
Dopo periodi difficili, quali furono i moti di rivolta e le guerre di indipendenza, nel 1866 San Vito fu annesso al nuovo regno d’Italia. Altre guerre insanguinarono la storia mondiale come quella locale, non un ultimo un dopoguerra caratterizzato da una forte emigrazione ma anche subito dopo, una rinascita. Ed ecco San Vito oggi, viva di una realtà industriale ed economica, ricca di appuntamenti culturali che fanno rivivere tutte le sue innumerevoli bellezze.

Immagine della Vecchia Loggia di San Vito al Tagliamento










